Il Teatro

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La facciata del Teatro e il Monumento ad Alberico Gentili.

L’attuale Teatro, che riflette nello stile tutto l’eclettismo ottocentesco, venne eretto sull’area dell’antico palazzo Defensorale, demolito nel 1860, la cui unica testimonianza resta oggi visibile lungo lo spigolo della  Torre civica, un tempo merlata, che oggi è la torre campanaria della Collegiata, dove poggiava il pilastro del primo arco di un bellissimo loggiato costruito nel 1475.

Il teatro comunale, intitolato al grande Poeta recanatese Giacomo Leopardi, pur essendo cronologicamente uno dei più recenti tra i teatri marchigiani, fu inaugurato nel 1877, ma può vantare una tradizione teatrale più antica rispetto a quella dei vicini comuni, infatti lo spettacolo teatrale si manifestava a San Ginesio sin dalla seconda metà del secolo XIV.

Il primato del primo teatro stabile marchigiano spetta infatti a San Ginesio, dove nel 1547 venne costruito un anfiteatro in legno interamente coperto, dominante la piazza centrale, in cui si svolgevano spettacoli di teatro prerinascimentale profano, di carattere allegorico.

 Successivamente il palazzo Defensorale fu luogo deputato alle rappresentazioni. Nel XVIII secolo, alle varie sedi si sostituì una struttura apposita condominiale e nel 1826 fu emanato il Regolamento del Teatro.

Negli anni ’30 del XIX secolo, la fatiscenza del teatro rendeva necessaria la sua demolizione, così nel 1855 i condomini decisero di costruirne uno provvisorio più piccolo, in attesa di dare il via ai lavori definitivi di ricostruzione, che vennero completati, su progetto dell’ingegner Filippucci, nel 1863.
I gravi errori tecnico-distributivi presenti nel palazzo obbligarono però il Consiglio ad un nuovo affidamento di incarico. La proposta dei lavori venne discussa nella seduta del Consiglio comunale il 21 settembre 1873, e nella seduta del 19 maggio 1874 si approvò definitivamente l’opera.
I lavori furono affidati in appalto a Vincenzo Ippoliti e terminarono nel 1875.
Il Teatro “G. Leopardi” venne finalmente inaugurato il 18 agosto 1877 con un’opera appositamente scritta per l’occasione dal maestro sanginesino Vincenzo Bruti dal titolo “Addina ovvero le nozze di Pasquella”, il libretto è opera di Alfonso Leopardi.
Dopo i danni provocati da un terremoto, un’ordinanza del Sindaco rendeva il Teatro comunale di San Ginesio inagibile , e nel 1976 si autorizzavano i lavori di ristrutturazione e di restauro.

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L’interno del Teatro come appare oggi.

Oggi l’edificio presenta la tipica volumetria ottocentesca, con la sala del teatro a ferro di cavallo, ruotata rispetto all’allineamento del palazzo, in cui preziose dorature in oro zecchino decorano scorniciature e capitelli. E’ ancora funzionante l’argano con il quale scende, a scomparsa, il grande lampadario. Il palcoscenico è di 60 mq, i posti a sedere sono 220, e possono tranquillamente aumentare a 250.
Gli affreschi all’interno della sala sono del pittore Giovannetti, quelli del foyer sono del pittore sanginesino Guglielmo Ciarlantini. Il sipario, opera dello scenografo senigalliese Enrico Andreani, rappresenta la Piazza “A.Gentili”, ma non potendo più svolgere la funzione d’origine, è stato posto come fondale dopo essere stato interamento intelato per tutelarne l’integrità.

Essenziali ed importanti sono stati i lavori di ristrutturazione realizzati dall’ing. G.Guaitini.
Dell’apparato decorativo dell’intero edificio si è occupato il restauratore Luigi Pisani, che ha eseguito un sensibile quanto meticoloso recupero, rispettoso e fedele, in grado di ricreare la straordinaria atmosfera dell’epoca. Le linee guida sono state offerte dalle due Soprintendenze regionali, quella di Urbino per quanto riguarda i Beni Culturali e quella di Ancona per quanto riguarda invece i Beni Monumentali.
Nell’ arredo si è voluto tener conto dei diversi cromatismi presenti nell’intero edificio, poltrone e sipario sono stati realizzati dalla “Frau”.

Il “nuovo” Teatro Giacomo Leopardi è stato inaugurato il 18 dicembre 2005.